sabato 23 aprile 2011



Da IL PIAVE :

Scotto e Zoia, insieme per il Belize

di Reginella Jacopo

Venerdì Santo in rock & blues. Il Buena Suerte Tour fa tappa al New Age di Roncade domani sera.


Pino Scotto torna nel trevigiano a soli due mesi e mezzo dalla data di Vedelago a febbraio. Lo fa il venerdì santo. Combinazione, sempre un venerdì santo, vale a dire il due aprile dello scorso anno, usciva l'album della Valery Records che poi ha dato il nome al tour. E stavolta c'è in ballo un nuovo progetto umanitario a sorreggere l'impegno nel sociale che da sempre contraddistingue questo rocker di razza (da Monte di Procida è sbarcato a Milano nella seconda metà dei favolosi e famigerati anni sessanta, più o meno nello stesso perioco in cui Norman Zoia da Motta di Livenza faceva altrettanto). Insieme alla psicologa Caterina Vetro, l'ex frontman dei Vanadium ha messo in piedi un'iniziativa per portare istruzione, sanità e habitat ecosolidale ai tanti bambini del Belize. Il primo concerto ufficiale è in programma il prossimo 8 agosto in zona Codroipo. E anche Zoia, paroliere di Marca in tutti i sensi - visto che dal 2000 è tornato a vivere nella terra natale, per ora contribuisce alla raccolta fondi in seno all'ennesima sfida dell'ultimo rocker italiano con una cartella di 9 litografie (9 come le Muse, 9 come i lustri occorsi per scrivere passi perversi - un libretto-omaggio a poeti di tutti i tempi e spazi che l'artista lombardo-veneto ha in conto di pubblicazione entro l'autunno - 9 come l'articolo della Costituzione, quello che preserva la cultura). Durante una recente telefonata i due hanno vagheggiato di mettere in cantiere un nuovo pezzo, da abbinare a Gamines e a Soldatini di pongo-baby soldiers. Forse però questa trilogia dell'infanzia rubata c'è già... se pensiamo per esempio a Il Mondo di Lu' (piccolo grido acustico contenuto in Nel Cuore del Caos, 1995), pare che i conti tornino alla grande. "Vorrà dire che al dunque si tratterà di una quadrilogia" ha buttato là Zoia (nella foto scattata da I Classici all'alba - fanno fede la data e l'ora sovrimpresse - è con Scotto alla Famiglia Artistica di Milano in occasione della presentazione di Standing Rock, la prima parte della biografia redatta dallo stesso Zoia per l'amico cantante ambro-partenopeo. Un bel pezzo sull'argomento a firma Sara De Vido è uscito giusto oggi in GazzettinoCultura, edizione di Treviso).

Pubblicato da piave in data Giovedì, 21 Aprile 2011

LINK a IL PIAVE:
http://www.ilpiave.it/modules.php?name=News&file=article&sid=7737&mode&order=0&thold=0


Da IL GAZZETTINO 21 APRILE 2011

SCOTTO ZOIA, UN BIG BANG

IL ROCKER SUL PALCO DEL NEW AGE COL "BUENA SUERTE TOUR"
IL SUO "PAROLISTA" PUBBLICA "PASSI PERVERSI"

Giovedì 21 Aprile 2011,

Ritorna sui palchi trevigiani Pino Scotto, rocker italiano dalle influenze blues che domani si esibirà alle 22 (ingresso 10 euro) al New Age di Roncade per una delle date del «Buena Suerte Tour». Il disco è uscito il 2 aprile dello scorso anno: un album amaro e arrabbiato, dalle note rock dure e senza fronzoli. Il primo video «Gli arbitri ti picchiano» è cantato insieme a Caparezza. Nella Marca Pino Scotto ha il suo autore di fiducia, Norman Zoia. «Con Pino Scotto ci si conosce praticamente da sempre, da quando entrambi, nella seconda metà degli anni '60, siamo sbarcati a Milano, lui da Monte di Procida ed io da Motta di Livenza, dove sono tornato, - racconta Zoia. - La collaborazione stretta risale però a vent'anni fa, quando nasce il progetto del suo primo album in italiano: 'Il Grido Disperato di Mille Bands'. Ho sempre scritto i testi delle sue canzoni, compreso quelle dell'ultimo album Buena Suerte, titolo che ha un risvolto amaro ed è preso dall'inciso di Soldatini di Pongo-Baby Soldiers, unica ballad del disco».
Zoia ha lavorato anche a «Standing rock», monografia su Scotto, del 1996, aggiornata nel 2008, con il nuovo titolo «Ok Corral» e accompagnata da «Datevi fuoco», antologia di duetti. Pittore, compositore, musicista, Zoia è anche poeta. E, soprattutto, come egli stesso ama definirsi, «parolista». «In principio è stato il big bang / un'esplosione di rock'n'roll / e fu subito blues»: sono i brevi intensi versi dedicati a Salvatore Quasimodo in «Passi perversi», un libretto-omaggio a poeti di tutti i tempi, di prossima pubblicazione, scritto da Zoia. Il piccolo volume attraverso veloci liriche scritte in nove lustri, offre uno sguardo sui grandi poeti, da Ungaretti a Dickinson, e sui cantautori italiani, da De André a Consoli. Parole in musica, parole che sono versi, che si trasformano in schizzi colorati su una tela. «Se dovessi dare una priorità, sceglierei la parola e la musica. Arti visive e musica sono espressioni universali. Se uno non è testualmente cieco o sordo, può apprezzare a ogni latitudine ciò che queste stesse espressioni comunicano», continua Zoia. Così le sue opere risentono di diverse influenze: i brani «Dio del blues», «Disperanza» e «Nel cuore del caos» sono presi da omonime opere su tela e su tavola. «Piazza San rock» è invece mutuata da una performance. Autore di Blues 3000, il primo multiplo d'arte su cd-rom (1998), Zoia ha seguito molteplici progetti: ha ideato le t-sh@rts, presentate all'Hard Rock Cafè di Milano, nonché riletto la «Nascita di Venere» dalle spume del vino anziché dal mare.

Sara De Vido

LINK al Gazzettino:
http://carta.ilgazzettino.it/LeggiGiornale.php?TipoVisualizzazione&CodSigla=TV&NumPagina=33&AnnoPagina=2011&MesePagina=04&GiornoPagina=21&NumTestatina

mercoledì 13 aprile 2011

NORMAN ZOIA MAKING BLUES 3000

Riprese in studio di registrazione.
BLUES 3000 VERNICI SONORE DI UN BREAKFORMER
Versione integrale delle riprese in studio di registrazione: Registrazione avvenuta nel marzo 1998 agli studi Regson di Milano - Band: Quarta Isola Del Tempo (Mauro Ortolani chitarra, Marco Cini basso, Aldo Defrancesco batteria, Francesco Bonfitto tastiere) - Tecnico del suono: Paolo Bocchi - supervisione del maestro Maurizio Carelli - Riprese: Dario Gambini - Edizioni: RimaRecords/Trademedia
Brani eseguiti Daiquiri Blues e Ghiacci Ammoniacali.
Nota:"Nelle ripetizioni di solo voce per i punti dove faticavo ad arrivare (avrei potuto far abbassare di mezzo tono) ho preferito cantare come erano stati scritti... anche se dopo vent'anni l'estensione non era naturalmente più quella di prima... "

mercoledì 8 dicembre 2010

Il Piave - RACCONTI MARIANI E LIVENTINI

Il Piave - RACCONTI MARIANI E LIVENTINI

Eventi culturali RACCONTI MARIANI E LIVENTINI



Ventitre piccoli miracoli nel nome della Madre. Sono i racconti dell'antologia curata da Giacinqo Bevilacqua, un omaggio alla Madonna per il quinto centenario della sua Apparizione in quel di Motta.


Con la prefazione di Emilio Del Bel Belluz, autore di una delle storie del libro e dal cui suggerimento è nato il progetto, il volume si snoda attraverso pensieri e ricordi tra i più vari e liberi. In rappresentanza del nord del Paese (Lombardia, Triveneto e Friuli in linea di massima) tra scrittori, giornalisti e artisti hanno aderito in ventiquattro (c'è infatti un capitolo firmato in coppia da Norman Zoia e Marina Ferrante i quali, attraverso uno stretto carteggio, hanno consegnato una specie di genesi della loro stessa narrazione). La presentazione in anteprima è per venerdì 10 presso la biblioteca comunale, alle 20.45 con ingresso libero. Oltre ai nomi sopra citati sono presenti Luigina Battistutta, Michela Bigaran, Giuseppe Boccato, Titti Burigana, Marta Camerotto, Giorgio Costeniero, Francesca Del Rizzo, Gerda De Nardi, Otello Drusian, Carlo Favot, Paolo Lazzarotto, Enri Lisetto, Giuseppe Manzato, Mariano Marson, Giuseppina Piovesana, Maria Bruna Piva, Eddy Prosdocimo, Alberto Rosa, Paolo sanchetti, Ferruccio Sutto e Lia Zulianello. Edita dall'Associzione Altoliventina XX Secolo, impaginata da Francesca Ceccato e stampata dalla Tipografia Sartor di Pordenone, la pubblicazione ha in copertina un bellissimo olio su tela di Olimpia Biasi raffigurante Maria col Bambino e due Angeli e si apre con un saluto a otto mani del sindaco Paolo Speranzon, dell'assessore alla cultura Sabrina Matteazzi, di monsignor Rino Bruseghin e del rettore del Santuario padre Alfonso Cracco. Patrocinio della Città di Motta di Livenza, Provincia di Treviso, Regione Veneto, Ministero Beni Culturali, Comitato per le Celebrazioni Giubilari, Pro Loco e Ospedale Riabilitativo ad Alta Specializzazione. Con l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica. Con un particolare ringraziamento inoltre a Ermanno Contelli, Claudia Stefani, Monica Emmanuelli e Manuela De Nadai.
Pubblicato da piave in data Mercoledì, 08 Dicembre 2010

domenica 22 agosto 2010

DESERTA CITTA' DEL CUORE

DESERTA CITTA' DEL CUORE, 1967, di Norman Zoia // Chano Franchi // Norman Zoia - Suonata e Cantata dal principale autore specie dal '67 al '79 in molti teatri o piazze o cabaret di Milano (Orione, Barona, Rosetum, Dell'Arte, Porta Romana, Smeraldo, Derby, Nebbia, Refettorio, Si o Sì Club, Settepiù, La Bullona, Cancello Rosso, Tre Camini, Pablito, Piccolo Circolo ...) e della Lombardia (Segrate, Lecco-Ridotto della Società, Castellanza di Legnano, Caronno Pertusella...), del Piemonte (Alessandria, Acqui Terme, Fossano, Tortona, Alba, Bergolo, Stresa, Limone...), della Liguria (Loano, Arma di Taggia...), della Valle d'Aosta (Saint Vincent), del Veneto (Treviso, Jesolo, Caorle, Lignano...), del Friuli (Udine, Sequals...), dell'Emilia Romagna (Rimini, Riccione, Cattolica...), delle Marche (Porto Sangiorgio, Fermo...). Il brano, eseguito in diretta anche da molte emittenti libere, tra le quali Radio City e Radio Regione, interessava a De André (ritagli stampa lo dimostrano) ma poi è stato depositato in Siae a firma congiunta Coppola-Palamara e quest'ultimo lo ha inciso per la Durium nel 1970. Ciò è avvenuto in quanto Zoia non era ancora iscritto alla Società Autori ed Editori e gli era stato prospettato che comunque si sarebbe ricorsi al prestanome in modo da poter in seguito rivendicare la paternità dell'opera. Gli era anche stato promesso che in un secondo tempo avrebbe a sua volta registrato il pezzo, cosa invece mai avvenuta. Del titolo in questione esiste una terza versione, presa dal vivo, con una coda in cui Norman Zoia lega alla canzone dei versi di Sal Passarella, "Gabbie", che sempre Palamara ha inserito nel medesimo album Durium, senza per altro che, pure in questo caso, venisse citata la fonte. Il presente video avrebbe titolo per essere inserito nella virtuale collana che Zoia, parafrasando Bufalino, ha battezzato "DICERIA DELL'AUTORE".

Informazioni sul video
Foto di Milano, Venezia e interni di Marfeda
Videowaves di Marfeda
Altre foto
An angle of Asti Nov 2001 di Ian Spackman
Drink up di Rastaman3000
RaleighNC skyline B&W di Susie T from Raleigh USA
http://commons.wikimedia.org/wiki/Main_Page
Foto di repertorio di Norman Zoia

mercoledì 16 giugno 2010

Finchè c'è musica che va Norman Zoia.wmv

Quasi un inno per le 1000 e una band, a cavallo del loro sogno musicale.
Testo italiano di Norman Zoia - provino inedito 1994 by Vanadium:
Pino Scotto, Steve Tessarin, Mimmo Prantera, Ruggero Zanolini, Lio Mascheroni
special thanks: Angela Rigoni / Graziano Burin / Gonzales
videowaves: Marfeda


domenica 6 giugno 2010

SUITE PER BRIAN JONES

SUITE PER BRIAN JONES
music & lyrics: norman zoia // chano franchi // norman zoia 1969 - voce e 12 corde su acetato registrato dall'autore (all'epoca con lo pseudonimo norman popel)
videowaves di marfeda giugno 2010





Grazie ad alberto salerno / carré d'as - riversaggio in digitale: adriano girotto / graziano burin (circolo dell'immagine la loggia)... dallo spettacolo “il fatto è...” (teatro dell'arte, milano, marzo 1970), diretto da geri palamara - coreografia del brano by claudio rocchi con la partecipazione di paola baldi / margherita bottini / luciana calvano / annie lerner / roberta rossi - si ringrazia per il manifesto dell'epoca: archivio istoreto, torino - il doppio click in controluce è di umberto de giovanni, altri scatti di pierangelo banfi e immagini di repertorio del musicista tragicamente, prematuramente e misteriosamente scomparso - un saluto a bruno vilar lassù con brian jones, nei pascoli di tutti gli dei - come baudelaire, nella celebre fotografia di nadar, si atteggiava fino a sovrapporsi all'immagine dell'amato poe e ad assomigliarvi, anche qui il cantautore viene ad alternarsi con la dovuta umiltà e con tutto il rispetto in una compenetrante sequenza di vecchi clicks rimasti là, nel tempo remoto della prima conquista lunare...