giovedì 3 maggio 2012

Pubblicato da piave in data Lunedì, 23 Aprile 2012


ALTRE LIRICHE DI NORMAN ZOIA
PER IL NUOVO DISCO DI PINO SCOTTO


di Barbara Ferrari




Alla vigilia della Liberazione esce Codici Kappaò, doppio cd di un rocker storico. Duetti con Edoardo Bennato, Club Dogo e Modena City Ramblers. In gran parte dei testi acrobazie linguistiche fin dai titoli e un cuore di Marca.
Infatti la title track e altri otto brani portano anche la firma del trevigiano Norman Zoia, parolista storico di Scotto e vivace penna di questa testata. Il pezzo che dà il titolo all'album suggerisce in partenza il tema affrontato nell'intero concept. Vi si canta per l'appunto dei diritti calpestati (compresi quelli d'autore, specifica Zoia) e di una religiosità fuori margine (Festa & Croce). Addirittura due i solchi che trattano il lavoro giovanile - e non solo - che non c'è (Work in Regress e Mayday), seguiti dal problema degli scandali ecomafiosi (Business Trash) e dall'invettiva grottesca sul sistema veline-gieffine-escortine (Signora del Wodoo). Madre natura ben presente in altre due tracce (La Terra ha il suo respiro, che ben si lega alla Giornata Mondiale della Terra celebrata guarda caso due giorni prima dell'uscita del disco e Mondo a Perdere, bonus ascoltabile solo nella speciale edizione in vinile). Non manca la consueta canzone in puro stile rock'n'roll, dedicata al chitarrista degli AC/DC (Angus Day - Forever Young). Completano la lista Meno male che non c'è Nerone, Pino... Occhio e Funambolo retro, rispettivamente come da cronologia dei featuring riportati nell'occhiello. Nella foto by Poppy Dù Scotto e Zoia lo scorso anno nel parcheggio del New Age di Roncade prima di un concerto del Buena Suerte Tour quando l'artista lombardo-veneto ha consegnato una cartella con 9 litografie nel contesto di un solidale Progetto per i bambini del Belize portato avanti con passione dalla dottoressa Caterina Vetro insieme allo stesso Scotto. Rock for Belize è altresì il titolo del secondo cd live registrato a Lonca di Codroipo nell'agosto 2011 da Giorgio Spolaor/Blue Trains studio con la partecipazione di Tolo Marton Band nella cover di Gary Moore che chiude la scaletta. Anche qui, in otto tracce è coautore Norman Zoia che proprio in queste settimane sta ultimando "passi perversi", un omaggio a 40 poeti tra i quali Baudelaire, Ginsberg, la Merini, De Andrè, Emily Dickinson... Contrappuntati da nomi meno noti ma altrettanto significativi nel panorama letterario contemporaneo, come Marina Ferrante e Giacomo Fudenji Seccafien - ci spiega l'artista - La scarnificata sintesi si apre con Salvatore Quasimodo e si chiude con Gioia Lomasti. Quella stessa Gioia che insieme a Marco Nuzzo è attualmente in libreria e sul web con Anime, originale proposta a quattro mani, per i tipi della Sangel Edizioni, che ho avuto il piacere di commentare in quarta di copertina. Tornando a Codici Kappaò + Rock for Belize figurano inoltre nei credits, oltre all'ex frontman dei Vanadium, il produttore e compositore Oliviero Olly Riva, i chitarristi Gennaro Porcelli, Kee Marcello (già negli Europe) e Steve Volta (per l'occasione in veste di tecnico di mixaggio e masterizzazione del cd live). Mixaggio e masterizzazione di Codici kappaò sono invece a cura di Maurizio Icio Baggio. "Tremano gli argini sotto le nuvole [...] cadono gli alberi, scappano gli albatri, muoiono gli angeli... gli ultimi" comunica con onesto pessimismo Zoia. Ma poi sa aprirsi: "La terra a muso duro / ha una sua dignità / ha lava, ha nebbie, ha gas / ha un grande cuore!"
Pubblicato da piave in data Lunedì, 23 Aprile 2012

mercoledì 23 novembre 2011

TUTTO IL BLU
struttura lirica di norman zoia
sull’impianto metrico “Still got the blues”
by Gary Moore

Tutto il blu
quanto blu è passato da quelle notti insieme
cercando un senso al vuoto
in trance lungo il vecchio fiume
sempre là dietro un sogno fra stelle nere
e dopo un po’ dispersi in mare
mai più scorderò, amico, mai
tutto il blu che brillò fra noi
quando il blu è finito sopra un marciapiede
senza più una meta
solo extasy, fango o spade
non più dentro il sogno e via poi chissà dove
ma oggi però questo flash ci sorride
mai più scorderò, amico, mai
tutto il blu che brillò fra noi
certo che ormai sfuma già il colore
non più grandi follie ma ci può bastare
solo il blu
mai più scorderò, amico, mai
tutto il blu che brillò fra noi
è più forte, lo sai e stavolta più che mai
tutto il blu che brillò fra noi
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
tutto il blu che ancora brillerà fra noi
CAMMINARE PER VIE STREGATE
Un momento del concerto-tributo ad Alberto Landi del 17 novembre 2011 trasmesso in diretta su Radio San Donà. Giacomo Fudenji Seccafien degli HarmonicaBar: chitarra e voce. Vera Buffolo: flauto e voce (qui legge alcuni versi che Norman Zoia ha scritto nel 1965)

Camminare per vie stregate

e su campi odorosi

guardare vetrine

e gelsomini sui muri

correre per città cento anni

e un giorno su terre morbide

sgravare scatole in serie cento anni

e un attimo un pensiero meraviglioso

bere acqua in bustine cento anni

e inebriarsi alle melanzane

vivere nella merda cento anni

e concimare con sterco di vacche

vegetare con stile anche mille anni

o vivere rozzamente fra le piante